| Descrizione | Criminale | % Corretto |
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| (Castelvetrano 1962 – L'Aquila 2023)Capo indiscusso del mandamento di Castelvetrano e della mafia nel Trapanese, era considerato uno dei boss più importanti di tutta Cosa nostra, avendo esercitato le proprie attività criminali anche oltre i propri confini territoriali, come nell'Agrigentino e, addirittura, nel Palermitano. Uomo chiave del biennio stragista 92-93, era ritenuto vicinissimo a Totò Riina e, quindi, conoscitore di oscuri ed importanti pezzi della trattativa Stato-mafia.Nel 93 era stato inserito nella lista dei 10 latitanti più ricercati al mondo, rimanendo tale per quasi 30 anni fino all'arresto nel 2023 | Matteo Messina Denaro | 86%
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| (Palermo 1928 – North Miami 2000)Importante membro di Cosa nostra, dopo l'arresto fu uno dei primi mafiosi a cominciare a collaborare con la giustizia, durante le inchieste coordinate di Falcone | Tommaso Buscetta | 61%
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| (Corleone 1933 – Milano 2016) Era un membro di Cosa nostra e considerato il capo dei capi dell'organizzazione dal 95 al suo arresto nel 2006 in una masseria di Corleone. Al momento della sua cattura, dopo una latitanza di 43 anni iniziata nel 63, risultava già condannato in contumacia a 12 ergastoli oltre ad avere ulteriori procedimenti giudiziari in corso. | Bernardo Provenzano | 51%
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| (Milano 1950) Considerato uno dei più efferati criminali italiani, si è reso autore di numerose rapine a mano armata con omicidi e sequestri di persona, è stato condannato complessivamente a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione e ha trascorso 52 anni in carcere. È noto anche per le numerose rivolte carcerarie e rocambolesche evasioni di cui si è reso protagonista durante gli anni di detenzione. | Renato Vallanzasca | 49%
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| (Pistoia 1919 – Arezzo 2015) «Maestro venerabile» della loggia massonica eversiva P2. È stato condannato per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano e per depistaggio delle indagini della strage di Bologna, il quale fu il mandante e il finanziatore. | Licio Gelli | 43%
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| (San Giuseppe Jato 1957) Esponente di spicco dei Corleonesi, è stato condannato per oltre un centinaio di omicidi, tra cui quello del quindicenne Giuseppe Di Matteo sciolto nell'acido, e per la strage di Capaci, di cui fu l'esecutore materiale. Arrestato nel 96, nel 2000 gli viene riconosciuto lo status di collaboratore di giustizia. Nel 2021 gli è stata concessa la libertà vigilata, nel 2025 è libero per fine pena. | Giovanni Brusca | 37%
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| (Roma 1954 – Roma 1990)Mafioso italiano, uno dei boss dell'organizzazione mafiosa romana Banda della Magliana. | Enrico De Pedis | 22%
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| (Ottaviano 1941 – Parma 2021)Mafioso italiano, fondatore e capo della Nuova Camorra Organizzata (NCO), tra le figure criminali più potenti e controverse operanti nella seconda metà del XX secolo. Sebbene abbia trascorso complessivamente oltre 50 anni in carcere, mantenne sempre stretti legami con le altre mafie, oltre che oscuri collegamenti con alcuni ambienti politici, apparati dei servizi segreti e gruppi terroristici. | Raffaele Cutolo | 22%
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| (Corleone 1942)È stato autore di centinaia di omicidi dagli anni Settanta agli anni Novanta, oltre che tra i responsabili della strage di Capaci e l'omicidio di Giuseppe Di Matteo. Ha avuto condanne per omicidio multiplo, traffico di droga, ricettazione, strage ed è stato condannato all'ergastolo in regime carcerario di 41-bis. È attualmente rinchiuso nel carcere di Sassari, dove sta scontando 13 ergastoli. | Leoluca Bagarella | 18%
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| (Milano, 1958) Esponente del gruppo eversivo d'ispirazione neofascista Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), veterano della guerra civile libanese, per poi frequentare gli ambienti del crimine organizzato, ed entrare nell'organizzazione mafiosa romana nota come Banda della Magliana. È stato arrestato nel 2014 nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale e condannato per 14 anni e 6 mesi. | Massimo Carminati | 18%
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